Disastro in Louisiana, le specie a rischio

In seguito al disastro ambientale causato dalla petroliera affondata nel Golfo del Messico, si teme per la sopravvivenza di molte specie acquatiche.
Secondo gli esperti, tra le specie più a rischio vi è sicuramente il tonno atlantico, che da metà maggio a metà giugno depone le uova nell’area interessata dalla marea nera. Ma anche la tartaruga marina Carretta Carretta, che ha come rotta migratoria il delta del Mississipi, e lo squalo che sceglie Chandeleur Island, vicinissima alla zona dell’incidente, per riprodursi, sono in pericolo.
Naturalmente l’allarme riguarda un po’ tutti (balene, delfini e piccoli pesci) perché l’ingestione o l’inalazione di petrolio provoca infiammazioni e danni a diversi organi.



















































