L’acquario marino, primi consigli

L’acquario marino, cioè d’acqua salata, rispetto a quello d’acqua dolce richiede attrezzature molto più complesse e costose, per questo è poco consigliato a chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’acquariofilia.
Innanzitutto la vasca deve essere più grande possibile, sono richiesti almeno 100 litri di capacità, e per l’acqua ci sono in commercio diverse marche di miscele per acqua salata. Anche l’allevamento dei pesci marini non è semplicissimo…
Ci sono principalmente due metodi: il metodo naturale, che prevede la presenza di animali-filtro, come coralli e spugne, per purificare l’acqua, e il metodo clinico artificiale, che invece fa affidamento su filtri potenti e altre attrezzature costose per ottenere la massima igiene. Un buon compromesso tra i due è il sistema semi-naturale, ovvero il filtro sotto-sabbia che sfrutta la graniglia corallina del fondo come substrato per i batteri filtratori.
Una volta inseriti nella vasca anche gli elementi ornamentali, che vanno prima accuratamente puliti, si mettono in funzione i sistemi di riscaldamento, illuminazione e filtrazione, e si lascia il tempo all’acquario di maturare.



















































